Inizialmente intrigante, il thriller nipponico dell’enigmatico Uketsu sembra avere come motivo ricorrente quello di andare oltre le evidenze, in primo luogo riferite agli strani disegni, riprodotti a supporto della narrazione letteraria, che muovono la trama. Senonché ad un certo punto l’acribia investigativa si fa parossistica, fino a individuare dettagli nascosti che francamente paiono non avere alcun senso. Se a questo aggiungiamo una scarsa descrizione dei personaggi, bidimensionali e quasi indistinguibili uno dall’altro, e il risultato è una storia in stile fumetto (nel senso deteriore del termine), ed infatti ne è stato subitaneamente ricavato anche un manga.
2022, Einaudi Stile Libero (2025), 248 pagg., 18,50 €
