Uno dei libri piú interessanti dedicati al prode Battiato, che restituisce esclusivamente la sua voce, e non piú quella di biografi di ogni fatta che troviamo sui numerosissimi libri pubblicati a suo proposito. Il pensiero di Francuzzo si dipana sotto forma di brevi paragrafi — tratti da interviste che vanno dagli anni settanta ai duemila — raggruppati tematicamente, spesso un po’ ripetitivi, ma che illuminano su fatti poco noti della sua carriera, specialmente quella dei primi anni conseguenti la svolta “sperimentale”. Non certo esaustivo (sarebbe interessante fare luce maggiore sull’apporto musicale di Giusto Pio nella fase degli anni ottanta) tuttavia non deve mancare nella biblioteca del fan piú sfegatato.
2025, Mondadori, 372 pagg., 24 euri
