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martedì 23 aprile 2019
before Bobby Solo
Dice WikiMinkia che “Domenica d’agosto” sarebbe stato responsabile della deviazione del neorealismo verso la commedia di costume. In effetti, per una buona parte iniziale sembra addirittura di trovarsi di fronte al capostipite dei film vacanzieri & cinepanettonici anni ’80 nei quali imperversavano i vari Jerry Calà, Massimo Boldi, etc. Senonché il realismo fa breccia, in maniera sottilmente inquietante, nella spiaggia minata (dalle bombe alleate inesplose) che costringe i due bagnanti ad un lungo giro nel bosco. Poi c’è il reduce dal fronte, socialmente disadattato come un Rambo ante-litteram, etc. Ma quello che fa appartenere al proprio tempo questa tutto sommato divertente pellicola è l’amarezza di fondo dei finali di ognuno degli episodi intersecati dei quali è composta, per i quali solo ad alcuni è concessa una lieve speranza per il futuro.
1950, regia di Luciano Emmer, soggetto di Sergio Amidei, sceneggiatura di Franco Brusati, Luciano Emmer, Giulio Macchi, Cesare Zavattini, musiche di Roman Vlad, interpretato da Franco Interlenghi, Ave Ninchi, Marcello Mastroianni, Emilio Cigoli ed altri attori ormai dimenticati
mercoledì 26 settembre 2018
love ghost
“Fantasma d’amore” è un film piuttosto inconsueto per Mastroianni: di carattere paranormale, ma purtuttavia calato nella realtà di provincia (Pavia, Sondrio). Come nella “Donna che visse due volte”, il protagonista è ossessionato da una figura femminile, ma la razionalità hitchcockiana si fa da parte per un’inquietante atmosfera di sogno e di presenza di morte, nella quale l’idea paragnostica dell’aldilà viene lasciata affiorare solo sporadicamente dalla realtà concreta e spicciola di vita quotidiana nella quale è ambientata la storia, in maniera tale da rendere ancora piú forte l’impatto con le sue epifanie nell’aldiquà. Basato sul romanzo omonimo di Mino Milani, soffre forse un po’ del non perfetto adattamento del testo allo schermo, tale da rendere alcune situazioni (poche, comunque) rasenti il comico.
1981, regia Dino Risi, sceneggiatura di Bernardino Zapponi e Dino Risi (tratto dal romanzo di Mino Milani), musiche di Riz Ortolani, con Marcello Mastroianni e Romy Schneider
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